|
|
| |
Sapevo che avrei trovato tanti ostacoli e
tante difficoltà, ma ugualmente ho voluto spingere questa ricerca contro
corrente, su di una strada tortuosa, contro ogni facile risultato, contro
l'ossessione del trend e delle firme.
Mi affascinava la
storia del costume , la ricerca del bello nella
tradizione , soprattutto nella mia tradizione lagunare. Così io ed i miei
collaboratori siamo diventati visitatori di musei e di collezioni pubbliche e
private, ricercatori di tradizioni popolari, raccoglitori di tessuti e di abiti
dimenticati di terraferma e della laguna (tabarri, abiti da lavoro, "traverse",
braghe da pesca).
|
|
 |
Non fu sempre facile molti capi erano
usciti dall'uso e dalla memoria. Anzi, sembrava che la gente volesse
sbarazzarsi in fretta di questo passato che io , invece, considero un
patrimonio. Venezia e la laguna con le sue isole, valli e barene, ci ha fornito
preziose informazionii: abbiamo studiato i costumi di Palazzo Mocenigo, sede
del Centro Studi del tessuto e del costume, ma anche gli archivi tessili di
vecchi lanifici chiusi.
|
|
 |
Abbiamo tratto spunti dalle foto teatrali e dal Museo del Mare di Chioggia, ma
anche dai vecchi grembiuli impermeabili dei pescatori e dei portuali.
|
|
| |
|
I risultati di tanti sforzi sono i
tabarri, Nobiluomo,
Brigantino, Lustrissimo,
Ruzzante, Mercante padano,
Caorliega, Çentesimi: ciascuno
di essi è una riedizione pensata di altrettanti vecchi tabarri, oggi conservati
nei nostri archivi. E ognuno di questi ha una sua storia.
|
 |
Dalla stessa ricerca è nata "Barena",
la linea di abbigliamento etnico ispirata all'ambiente lagunare: i pantaloni bragosso,
la giacca sestier, il coat foresto, la casacca burchio,
le pantofole mulete sono derivati da antichi modelli da lavoro della
laguna veneta. E dalla stessa ricerca infine è nata la collezione di tessuti di
abbigliamento, riprodotti da vecchi campionari di tessiture dismesse.
|
Io non sono uno stilista, ne sono un
costumista , ma sono, siamo , degli artigiani, con la passione della tradizione
e della storia del costume. Non abbiamo inventato nulla, ci riconosciamo il
merito di aver ridato vita ad indumenti straordinari ma dimenticati, ancor oggi
pratici e perfetti, nati da una antica e solida tradizione di lavoro e di
averli riproposti nei nostri tessuti frutto anch'essi delle nostre esperienze.
|
|
 |
 |
|
|